Lost Monitors
Episodio incentrato sulle bugie, e in particolare su Jin, Sun e Sayid, che dalla barca di Desmond cercavano di seguire Jack e gli altri prima che li catturassero. Puntata anche di grandi rivelazioni, tra cui il vero nome di “Henry Gale”, Ben Linus e una data che fissa nel tempo la situazione sull’isola.
Andando con ordine, i tre sulla “Elisabeth” vengono attaccati dagli others, finendo nella propria trappola: Sayid aveva organizzato un piano per un agguato agli others, ma non aveva calcolato che questi possedevano una barca (quella usata per far saltare la zattera e rapire Walt), e mette in pericolo Sun, che comunque riesce a sparare a Coleen, una degli others. La barca è purtroppo persa.
Sun, a cui è dedicato il flashback, si rivela ben diversa da come la avevamo vista finora: se nel passato aveva tradito Jin con il ricco Jae Lee, fatto poi uccidere da suo padre proprio da Jin, ora segue i piani di Sayid andando contro la volontà del marito - che in realtà comprende sempre meglio l’inglese e quindi le dice di sapere del suo tradimento.
Sawyer e Kate, intanto, sono prigionieri e vengono messi a spaccare pietre, e mentre Sawyer tenta con un diversivo (il bacio a Kate che tanto i fans avevano desiderato) di capire di fronte a quali forze dovrebbe combattere in caso di fuga, non si rende conto che la vicinanza di Kate è solo un modo per farlo parlare di ciò che intende fare - i due sono controllati attraverso dei monitor.
Jack, infine, è a confronto con il falso Henry Gale, che si presenta con il suo vero nome, Benjamin Linus, e gli conferma di aver sempre vissuto sull’isola. Oggi, dice Ben, è il 29 novembre 2004, il volo Oceanic si è schiantato il 22 settembre. Se Jack coopererà con il loro progetto, potrà tornare a casa, come Michael e Walt. Gli others hanno infatti contatti con il mondo esterno, dove, rivela Ben, Bush è stato rieletto, o i Red Sox (tanto cari al padre di Jack) hanno vinto le World Series.
Ma ci dobbiamo fidare di Ben? Qual’è la verità dietro alle tante bugie?