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27 Mag
Doppio episodio spettacolare ed emozionante, per un finale di stagione che fa rimanere a bocca aperta, con un’unica grande domanda: ma quando ricomincia?? Inutile premettere che due ore così adrenaliniche di Lost meriterebbero più di qualche nota, ma lasciamo ai commenti le teorie e le indagini.
Come promesso dagli autori, abbiamo avuto le risposte tanto agognate a tre domande: la ragione della caduta del volo 815, cosa succede se non si preme il bottone, e la fine della vicenda Michael - Walt. (Beh, le prime due erano collegate, accidenti!)
Naturalmente, in pieno stile Lost, adesso abbiamo altre domande e questioni da risolvere. Il ritorno di Desmond, e il suo passato legato a Widmore, è stato cruciale per scoprire la veritàsulla hatch e sul bottone: l’elettromagnetismo torna per farci riflettere, Locke ammette di avere avuto torto sull’importanza dell’esperimento e mette a repentaglio la sua vita, quella di Desmond e anche di Eko.
Nel frattempo, lo scambio di prigionieri avviene, e Michael può partire con suo figlio Walt su una barca, non prima di aver confessato di avere ucciso Ana Lucia e Libby e di aver consegnato Jack, Kate, Hurley e Sawyer agli Others (che scopriamo capeggiati, sembrerebbe, da Henry Gale). Hurley viene lasciato libero, per comunicare a tutti di non invadere il territorio degli Others. Da notare, l’uccello enorme che ad Hurley sembra dire il suo nome, e il tubo della posta pneumatica della stazione Perla che finisce nella giungla.
Sayid, Jin e Sun, che seguivano dalla barca di Desmond il gruppetto organizzato da Michael, non solo scoprono che il camp dell’ultima puntata, dove Michael ha ricevuto gli ordini per rivedere Walt, era tutto finto, compresa la stazione Dharma, ma vedono anche, costeggiando l’isola, un piede enorme, basamento di una statua colossale, che ha incredibilmente solo quattro dita.
Ma nulla è più complicato e misterioso di tutta la storia di Desmond: il suo rapporto con la figlia di Widmore, il suo arrivo sull’isola, sulla barca prestatagli da Libby, il suo incontro con Kelvin, attore che avevamo giàvisto, e la system failure che ha fatto precipitare l’aereo. Se è stato un semplice “errore” di Desmond, come potevano gli Others (che Kelvin chiamava “hostiles”) essere pronti ad infiltrarsi, o creare liste di loro nomi?
Il tutto, naturalmente, concluso con un enigma ancora più grande, una stazione di monitoraggio nei ghiacci che individua l’anomalia elettromagnetica e comunica alla figlia di Widmore di averlo trovato.
Non credo che resisteremo fino a quest’autunno.
87 Responses for "Note su “Live Together, Die Alone”"
Di Lost mi piace il fatto che è difficile capire quali siano i dettagli importanti e quali semplici “easter eggs” ovvero “scherzetti” degli autori.
Ho riguardato tutte le puntate delle prime 2 serie e mi sono divertito a cercare quest’ultimi. E’ stato fantastico, ce ne sono un’infinità . Impossibile notarle guardandole come se fosse un film qualunque.
La foto di Walt sul latte che beve Hurley, il fatto che il luogo per decidere l’adozione di Aaron e l’affidamento di Walt siano lo stesso, i “numbers” che compaiono in moltissimi flashback, il capo di Hurley che è interpretato dallo stesso attore del capo di Locke, come le vite dei protagonisti si incrociano… per citarne solo alcuni.
Ne volte una lista?
Secondo me molti però sono irrilevanti a spiegare i misteri dell’isola. Sono solo coreografia.
Inoltre prima di fare ipotesi o “immaginare” occorre aver ben chiari i tempi della storia.
Per esempio, l’uomo che uccide Sawyer non può essere quello che incontra Jin nei bagni dell’aeroporto… era infatti già stato ucciso…
Sarebbe interessante invece lavorare sui temi riccorrenti della serie (il bianco/nero, le scarpe, il fatto che si dica spessissimo che le persone sono speciali, il rapporto con gli animali…). Solo che su questo ci sarebbe da discutere per ore…
Ripeto, la straordinarietà della serie sta nel mischiare fatti “casuali” a fatti “non casuali” ed anzi far magari risaltare particolari che poi si rivelano non essere importanti…
Vi ricordate per esempio le ipotesi sulla botola? Tutto faceva intendere che lì sotto ci fossero gli “others”, chissà quale virus o entità spirituale.
Invece niente di tutto questo, c’era qualcosa di assolutamente concreto.
Quindi secondo me in futuro avremo risposte ben precise, niente purgatori, realtà virtuali (peraltro già smentite dagli autori) o buchi neri.
Secondo me, l’isola, è stata scelta dagli autori del progetto Dharma per le sue caratteristiche geofisiche particolari ed ecco spiegate guarigioni, bussole impazzite, civiltà passate distrutte. Molto di ciò che ancora accade deve derivare da esperimenti ormai passati (gli orsi polari, il fumo nero…), interrotti magari dopo il misterioso incidente. Intorno a tutto questo entrano in gioco fatti “casuali” tipo l’arrivo sull’isola di Desmond o magari del gruppo della Russeau e “meno casuali”, tipo gli esperimenti di “utopismo sociale” (ricordate il filmato di orientamento del cigno?) in cui entrano invece in gioco gli “others” (che non possono svelare di essere scienziati) ed i “numbers”. Esperimenti che hanno alla base la modifica dei destini delle persone (le coincidenze nella loro vita) e il controllo delle loro menti (le frequenti visioni di molti di loro).
Io sinceramente spero però che tutte le mie ipotesi crollino alla terza stagione, altrimenti che gusto c’è…
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