Con gli eventi finali dell’episodio di mercoledì, “Two for the road”, Lost ha lasciato molti esterrefatti, sia tra gli spettatori, sia tra i critici. E le accuse e le domande di questi ultimi non si sono fatte aspettare.

Considerando i personaggi colpiti e le loro disavventure nella vita reale, a molti sembra difficile non pensare che ci sia un collegamento. E sepppur negata in molte interviste, tanti critici sembrano vederci quasi una punizione.

Tante domande quindi, oltre a quelle della “mitologia” di Lost, devono essere risposte, perchè a molti sembra che ciò che ha fatto Michael sia stata una missione suicida per la serie.

E gli ascolti registrati dalla Nielsen, purtroppo, non sono stati certo buoni: 15 milioni di telespettatori, uguali a quelli di “SOS”, che è stato l’episodio meno visto di questa stagione.

Via | TvGuide.com

Piccola nota: L’articolo in inglese si intitolava “Did Lost Jump the Dharma Shark?”. L’ultima volta che ho sentito parlare di “Jumping the Shark” stavo traducendo i sottotitoli della Happy Days 20th Anniversary Reunion, e Garry Marshall, il mitico creatore della serie che ha fatto 11 anni di storia della tv, raccontava dell’episodio intitolato appunto “Jumping the Shark”, in cui Fonzie saltava lo squalo con gli sci d’acqua.

Nel gergo televisivo americano, l’episodio “jumping the shark” è quello in cui si fa qualcosa di esagerato, quasi assurdo, per riaccendere l’attenzione dello spettatore dopo un calo di ascolti, e il network segue poi l’audience del telefilm nelle puntate successive. Venne chiesto a Marshall, viste le accuse dei critici che la serie fosse noiosa e sempre uguale, di fare un episodio jumping the shark, e lui ebbe la faccia tosta di intitolarlo proprio così, e di far letteralmente saltare uno squalo a Fonzie. Ovviamente il salto andò bene in tutti i sensi, tanto che la serie continuò e dopo 20 anni persino lo speciale di anniversario in tv ha ottenuto ottimi ascolti.

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